Se sei un dipendente statale che si appresta ad andare in pensione, sappi che è per te possibile richiedere il TFS – trattamento di fine servizio dei dipendenti pubblici, ovvero la particolare buonuscita che tocca a tutti i lavoratori pubblici che hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e che sono stati assunti prima del 1° gennaio 2001.
Il TFS corrisponde a  1/12 dell’80% della retribuzione pensionabile. Detta così sembra facile, ma la difficile individuazione dei criteri di calcolo, a cui si aggiunge una sostanziale difficoltà da parte del pensionato di avere risposte a breve e compiute da parte dell’INPS, crea situazioni dove questa somma viene erogata dopo molto tempo se non proprio erogata affatto.
Grazie a questa guida su come si calcola il trattamento di fine servizio e come ottenerlo velocemente, però, ti sarà più facile ottenere quanto di tuo diritto.

Come calcolare il Trattamento di Fine Servizio dei dipendenti statali?

La retribuzione pensionabile sul quale si calcola il TFS – considerato appunto come 1/12 dell’80% della retribuzione pensionabile – va calcolata e rapportata all’anno intero e poi moltiplicata per tutti gli anni di servizio che si sono svolti, fino all’arrivo della data di cessazione del rapporto di lavoro.
In questo senso, si divide la retribuzione annua lorda insieme alla tredicesima per 12 e si moltiplica per 80%. Il valore così ottenuto va poi moltiplicato per il numero totale di tutti gli anni validi a livello della pensione per il calcolo, insieme alle annualità riscattate. Per le annualità non piene:

  • più di sei mesi di servizio in un anno vengono considerate come pieno,
  • quelle inferiori ai sei non vengono considerate proprio ai fini del calcolo.

A questo punto però si deve tenere in considerazione che lo stipendio statale varia da professione a professione. Per questo motivo il trattamento di fine servizio dei carabinieri sarà diverso da quello per gli insegnanti, universitari o operatori scolastici. Per capire qual è la retribuzione utile su cui calcolare il trattamento di fine servizio, dunque, si deve ricorrere alla consultazione delle tabelle specifiche per ruolo.

Invece per il trattamento di fine servizio dei militari, ma anche quello di altre figure professionali, gli anni utili per la maturazione dell’indennità sono individuati secondo questo schema:

  • Servizi a ruolo (intendendosi solitamente l’assunzione a tempo indeterminato);
  • Servizio non di ruolo se durato più di un anno;
  • Servizio di personale che ha avuto mobilità o fusione;
  • Servizio di leva accaduto dopo il 30 gennaio 1987.

Come funzionano le tasse sul trattamento di fine servizio degli impiegati statali e quando devono essere pagate?

La tassazione relativa all’indennità di fine servizio è fortunatamente agevolata e permette di calcolare diversamente l’imponibile, dando al dipendente l’opportunità di pagare meno soldi all’erario. Innanzitutto, dall’imponibile che deve essere tassato – corrispondente a tutto il trattamento di fine servizio maturato – viene eliminato il 26%, riducendosi inoltre di altri 309 euro per ogni anno di servizio prestato presso le pubbliche amministrazioni. Si badi bene che, però, questa agevolazione vale solamente per i TFS che non superino i 50 mila euro, che sono invece tassati in pieno.

Sfortunatamente, il trattamento di fine servizio degli insegnanti, ma in generale un po’ di tutti, richiede un tempo non indifferente per essere erogato, specialmente se si sceglie di andare in pensione anticipatamente: è infatti curioso notare che il tempo minimo di attesa per ricevere il TFS parte da un minimo di 105 giorni, che però spetta solamente nel caso in cui il dipendente statale ha terminato il rapporto di lavoro con lo Stato per inabilità al lavoro o per decesso; uno scenario davvero poco rassicurante. Per tutti gli altri casi, invece, le tempistiche possono superare i 24 mesi dalla cessazione di servizio, attestando dunque la media per ricevere il trattamento di fine servizio solo dopo i 12 mesi dal momento del pensionamento: un attesa che potrebbe pesare a molti.

Come ottenere prima il trattamento di fine servizio del dipendente statale?

Per giocare di anticipo con i tempi a volte biblici dell’INPS puoi rivolgerti a Fedullo Soluzioni per ricevere il tuo trattamento di fine servizio. Puoi ricevere l’anticipo della totalità dell’importo che ti spetta, calcolato secondo le norme e i modi precedentemente indicati, tenendo conto comunque delle attualizzazioni correnti e del tasso fisso agevolato per ottenerlo in tutta tranquillità e sicurezza. Naturalmente, le situazioni e le possibilità prospettate possono essere modulate e personalizzate in base alle tue esigenze con una soluzione certa per te.

Una volta portata a termine la procedura ti garantiamo l’erogazione del trattamento di fine servizio in unica soluzione fino al 100% in tempi rapidi: la cessione a noi di Fedullo Soluzioni è perfezionata con la formula pro solvendo, il ché significa che si può ottenere anche se sul tuo conto sono presenti altri finanziamenti grazie ad una procedura snella e poco invasiva. Per questo motivo, per ottenere la liquidazione del trattamento di fine servizio non ci sarà nessun obbligo di rimborso mensile a carico del beneficiario, senza dover inoltre pagare delle spese per l’istruzione della pratica ovvero la stipula di una polizza assicurativa.

Per goderti velocemente e a fondo il trattamento di fine servizio INPS rivolgiti a noi di Fedullo Soluzioni: la possibilità è aperta ad ogni tipo di dipendente statale, compresi i militari e forze di polizia, dipendenti di enti locali e comunali ovvero impiegati nel mondo della scuola, il tutto presentando veramente pochi documenti come il cedolino pensionistico e la tessera sanitaria insieme alla carta d’identità e il CUD rilasciato insieme alla busta paga: documenti già in tuo possesso che non richiederanno una ricerca lunga e difficoltosa da parte tua, mettendoti in condizione di goderti semplicemente l’accredito della somma in pochi giorni. Clicca qui per contattarci