Conviene veramente attivare un prestito con Cessione del Quinto? Tutti i pro e i contro di questo tipo di finanziamento.
La cessione del quinto è un particolare tipo di prestito non finalizzato che ha la peculiarità di essere rimborsato con trattenuta sullo stipendio o sulla pensione. E’, inoltre, un finanziamento a tasso fisso che non può durare oltre i 120 mesi.
Non tutti possono richiedere questo tipo di prestito in quanto erogato solo ai dipendenti privati e pubblici che dispongono di un contratto a tempo indeterminato e ai beneficiari della pensione: solo i dipendenti con stipendio fisso e costante possono ottenerlo e i pensionati INPS ed EX-INPDAP. Infatti i lavoratori autonomi non possono beneficiare del prestito in quanto non hanno un’entrata fissa ma variabile, e non sarebbe possibile un calcolo universale pari a un quinto dei profitti. C’è un ulteriore limite, nel caso in cui a richiedere il prestito sia un pensionato: in questo caso la data di scadenza del debito non può andare oltre il novantesimo anno di età del richiedente.
Inoltre, la legge prevede che al momento della sottoscrizione del prestito venga anche stipulata un’assicurazione sul rischio di vita e impiego.
Per quanto riguarda l’impiego, nel caso in cui il richiedente perda il posto di lavoro, l’assicurazione si può rivalere sul debitore nei limiti del TFR. Nel caso, invece, di rischio di vita l’assicurazione può intervenire senza diritto di rivalsa sugli eredi.
Rispettati i requisiti contrattuali il finanziamento viene sempre concesso e questo rappresenta un grande vantaggio per tutti coloro che sono compromessi a causa di problemi di credito avuti in passato. Infatti anche chi ha avuto disguidi finanziari come protesti o pignoramenti, può richiedere questo tipo di finanziamento.
Perché si chiama cessione del quinto?
Il nome del prestito deriva proprio dal metodo secondo cui questo viene rimborsato. La rata del finanziamento viene prelevata direttamente dallo stipendio o dalla pensione e la trattenuta non deve superare un quinto del salario o della pensione complessiva.
A questo proposito, è interessante notare che esiste anche la cessione del doppio quinto, in cui la trattenuta aumenta ai due quinti dello stipendio, affiancando alla cessione del quinto tradizionale un prestito delega.
Per chi è conveniente la cessione del quinto?
Questa forma di prestito è stata recentemente riformata nel 2021. A beneficiarne sono sicuramente i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e i pensionati, quindi tutti coloro che possono contare su un’entrata fissa e stabile. Si tratta di un prestito conveniente per tutti coloro che possono permettersi il prelievo di massimo il 20% dello stipendio ogni mese, destinato al rimborso del prestito a tasso fisso.
La cessione del quinto, quali sono i vantaggi?
In questi ultimi anni, la cessione del quinto è considerata uno fra i prestiti più vantaggiosi da poter richiedere. Questo soprattutto grazie ai tassi fissi che perdurano per tutto il finanziamento. Questo significa che il debitore può agevolmente fare i propri calcoli sull’entità del rimborso, senza ricevere alcuna sorpresa. In più si tratta di un tasso di interesse che generalmente è più basso rispetto a quello degli altri prestiti.
Inoltre, rimborsare il prestito con la cessione del quinto è molto semplice. Non è necessario compilare nessun bollettino, ma il rimborso avviene mediante una trattenuta direttamente dalla busta paga o dal cedolino della pensione. È anche possibile l’estinzione anticipata di tutta la somma mancante.
Un altro vantaggio, che abbiamo già accennato in precedenza, è che per richiedere la cessione del quinto non è necessario presentare alcuna garanzia di terzi. L’unico importante requisito è quello di essere un lavoratore dipendente o pensionato.
Per quanto riguarda l’attesa, i tempi entro i quali viene concesso il finanziamento sono brevi e generalmente non superano le quattro settimane.
Un ulteriore vantaggio è a favore di coloro che hanno problemi di credito pregressi o che hanno altre trattenute in busta paga (ad esempio un pignoramento); in questo caso è comunque possibile richiedere la cessione del quinto anche ai segnalati al Crif.
Quindi riepilogando i vantaggi:
- Tassi fissi e agevolati per tutta la durata
- Rimborso con trattenute dirette su busta paga o pensione
- Nessuna garanzia richiesta
- Tempi brevi di erogazione
- Anche per segnalati al Crif
La cessione del quinto, quali sono gli svantaggi?
Accanto ai numerosi pro citati, la cessione del quinto presenta anche alcuni contro. Fra questi il fatto che è accessibile solo a coloro che, come già detto, hanno un reddito mensile fisso, ossia dipendenti e pensionati. Ne consegue che liberi professionisti, autonomi, lavoratori atipici e con contratti di collaborazione non possono beneficiare del prestito. Come loro, anche i neoassunti sono esclusi dalla categoria dei richiedenti, in quanto vengono considerati lavoratori a rischio e quindi con un reddito potenzialmente instabile. Fra i pensionati, non possono beneficiare del prestito coloro che percepiscono una pensione minima, la pensione d’invalidità e di inabilità.
Inoltre, dato che l’entità del rimborso è proporzionale al reddito percepito, è possibile che coloro che hanno un reddito piuttosto basso ricevano un prestito di entità inferiore rispetto a quello che riceverebbero con un prestito di tipo personale.
Come detto in precedenza, nel momento di sottoscrizione del prestito è necessario anche stipulare una polizza assicurativa sul rischio di vita e di impiego. Il premio assicurativo in certi casi può risultare particolarmente alto, in quanto dipende da numerosi fattori, fra cui: stato di salute del richiedente, l’età, la durata del finanziamento e la stabilità lavorativa. Più la condizione del richiedente viene considerata rischiosa dalla compagnia assicurativa, più alto sarà il premio e meno conveniente il finanziamento.
Un altro punto sfavorevole della cessione del quinto è che se si desidera richiedere un rinnovo del prestito, è necessario aspettare che si sia rimborsato per lo meno il 40% delle rate (a eccezione dei prestiti quinquennali).
Per concludere, possiamo dire che la cessione del quinto è un prestito senz’altro molto comodo in termini di acquisizione e rimborso, allo stesso tempo però è importante porre attenzione alla propria situazione economica, senza darla per scontato.
Prima di richiedere la cessione del quinto bisogna fare un’analisi delle proprie entrate, per capire se il reddito fisso che si percepisce sia effettivamente in grado di sopportare una trattenuta del 20% a ogni mese, per non incorrere in un problema di insostenibilità. In più è utile prendere in considerazione i diversi tipi di prestito che è possibile richiedere in base al reddito, come detto in precedenza, la cessione del quinto è proporzionale al reddito e con dei redditi bassi potrebbe tradursi in un finanziamento di piccola entità.
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