Vuoi richiedere un prestito con Cessione del Quinto, ma non sai cosa accade se vieni licenziato o ti dimetti dal tuo lavoro? Sfatiamo ogni dubbio: la Cessione del Quinto dello stipendio è l’unico prestito che ti tutela.
La Cessione del Quinto dello stipendio rappresenta una delle forme di finanziamento più diffuse e apprezzate dai dipendenti pubblici e privati, oltre che dai pensionati. In cambio del 20% dello stipendio, al netto delle entrate, vale a dire appunto 1/5 degli introiti, si può ottenere in tempi relativamente rapidi, la liquidità extra che serve per portare a termine un progetto (acquisto di una casa vacanze, ristrutturazione dell’appartamento), per coronare un sogno (acquisto di un’auto, di una moto) o per far fronte a un imprevisto (spese sanitarie o legali). La rata di questo tipo di prestito è a tasso fisso. Ma che succede se perdiamo il lavoro o lo cambiamo andando in un’altra società? Vediamo tutto dall’inizio
Requisiti per ottenere la Cessione del Quinto
Nel caso dei dipendenti pubblici e statali, occorre che il contratto di lavoro sia a tempo indeterminato. Nel caso dei dipendenti privati, oltre al contratto a tempo indeterminato, l’istituto di credito pronto a erogare liquidità aggiuntiva può procedere con tutti gli accertamenti del caso circa la solidità del Datore di Lavoro. Per quanto riguarda i pensionati, per ottenere la Cessione del Quinto, occorre una pensione di importo superiore alla minima e un’età massima che, in genere, non superi gli 80 anni a finanziamento concluso (la policy cambia in base all’istituto di credito).
Cessione del Quinto: durata
In linea di massima, è possibile asserire che indipendentemente dall’istituto di credito disposto erogare la somma richiesta, la durata della Cessione del Quinto va da un minimo di 24 a un massimo di 120 mesi. Clicca qui per sapere le fasi e i tempi di erogazione della Cessione del Quinto
Vantaggi della Cessione del Quinto
Oltre a essere un prestito targettizzato su misura per chi può contare su entrate certe a fine mese, questo tipo di finanziamento deve essere obbligatoriamente accettato dal Datore di Lavoro, il quale trattiene in busta paga il 20% dello stipendio netto e lo versa all’istituto di credito che ha erogato il finanziamento. Essendo tutto automatico, il richiedente della Cessione del Quinto non corre il rischio di imbattersi in problemi burocratici, causati da dimenticanze o da mancati pagamenti. Clicca qui per conoscere i pro e i contro della Cessione del Quinto
Cosa accade in caso di licenziamento o di dimissioni?
La Cessione del Quinto è l’unico prestito che potrebbe tutelarti proprio in caso di licenziamento o cambio di attività. Proprio nella Cessione del Quinto è infatti prevista sempre e comunque una polizza sulla vita che tutela il diretto interessato e l’azienda in caso di decesso, ma in diversi casi è prevista una polizza assicurativa anche in caso di perdita di lavoro.
Coloro che sottoscrivono una Cessione del Quinto dovrebbero tenere ben presente cosa accade se si decide di smettere di lavorare e ci sono ancora molte rate da saldare. Ecco di fatto i principali scenari esistenti e come diventa possibile continuare con il pagamento del prestito.
Il ruolo dell’assicurazione nella Cessione del Quinto
La polizza assicurativa viene stipulata con l’istituto di credito che concede la Cessione del Quinto; il premio assicurativo insieme agli interessi a tasso fisso e alle spese di istruttoria compongono l’importo della rata da versare.
Calcolare il TFR è di fondamentale importanza ai fini della Cessione del Quinto
La Cessione del Quinto per i dipendenti ha il vantaggio di prevedere tutta una serie di garanzie di una certa rilevanza: in primo luogo, l’obbligo di sottoscrivere una polizza sulla vita; poi, questo tipo di prestito dipendenti tiene conto del vincolo del TFR accumulato sino a quel momento. Non si tiene conto solo del lavoro in qualità di dipendente, ma anche di varie forme private di pensione. L’importo vincolato tutela il diretto interessato a fronte di perdita del posto di lavoro per licenziamento oppure per dimissioni.
Cosa accade a fronte di licenziamento con la Cessione del Quinto?
Qualora si perdesse il posto di lavoro a causa di un licenziamento, nel caso ci fossero delle rate ancora da saldare per ciò che concerne la Cessione del Quinto e secondo quanto sancito dalla legge, il Datore di Lavoro pagherà l’importo delle rate rimanenti con il TFR maturato. Nel caso il TFR non fosse sufficiente a coprire l’importo mancante, potrà essere utilizzato anche la quota prevista dalla liquidazione e le ferie non godute. Idem per quanto riguarda i permessi.
In riferimento al debito che occorre ancora saldare, le modalità di pagamento risultano strettamente correlate alla quota accantonata per il trattamento di fine rapporto. Questa, infatti, talvolta basta ad azzerare il debito residuo. Tuttavia, potrebbe anche non essere sufficiente.
Cosa accade se il rimborso delle rate rimanenti con TFR fosse maggiore della somma da pagare?
Nell’evenienza in cui la cifra del trattamento di fine rapporto potesse essere sufficiente a saldare tutte le rate rimanente, è compito del datore di lavoro occuparsi di portare a termine l’estinzione del prestito con Cessione del Quinto. Nella circostanza in cui l’importo del TFR fosse maggiore, questo potrà essere versato direttamente al lavoratore che è stato licenziato o che si è dimesso.
Cosa accade se il rimborso delle rate rimanenti con TFR fosse inferiore alla somma da pagare?
Nella casistica in cui l’importo del TFR non dovesse rivelarsi sufficiente per portare a termine il finanziamento erogato dall’istituto di credito sotto forma di Cessione del Credito, è onere del diretto interessato, in qualità di titolare del finanziamento, occuparsi di saldare le rate restanti. Tutto ciò a prescindere dal fatto che abbia perso il suo posto di lavoro e dalle reali motivazioni per cui l’esperienza lavorativa si è conclusa.
Non solo assicurazione sulla vita, anche polizza sul prestito
Tipologie di finanziamento come la Cessione del Quinto si caratterizzano non solo per l’assicurazione sulla vita, ma anche sulla polizza sul prestito. Quest’ultima risulta incentrata sul trattamento di fine rapporto che ha lo scopo di colmare la cifra prestata a fronte di licenziamento o di dimissioni, qualora avvenissero prima che il debito risulti estinto a tutti gli effetti.
Prendiamo il caso di un lavoratore licenziato che ha smesso di saldare le rate del prestito. Nel momento in cui riuscisse a trovare quanto prima un’altra occupazione, sarà compito suo pagare il debito contratto con la compagine assicurativa che precedentemente ha provveduto al saldo delle rate. Si parla in questo caso di polizza prestito in caso di perdita del lavoro.
Conclusioni
Nessun altro tipo di prestito riesce a tutelarti come la Cessione del Quinto da eventualità come la perdita del lavoro o cambio attività. Ma per avere le idee più chiare su questo, scrivici nei commenti qui di seguito e i nostri consulenti ti risponderanno. Con loro potrai beneficiare di tutto il supporto necessario per tutelare i tuoi interessi. ⤵️

Buongiorno .ho dato le dimissioni volontarie dal mio lavoro.ho una cessione del quinto.vorrei chiedervi se usano il mio TFR per chiudere tutto ,gli interessi calcolati che loro hanno calcolato per l ammontare degli hanno vengo calcolati o viene fatto il conteggio come si chiude in un unica soluzione togliendo gli interessi calcolati? Cioè solo l importo del prestito chiesto? Spero di essermi spiegato . grazie mille
In caso di dimissioni volontarie, se ha una cessione del quinto in corso, il suo TFR (Trattamento di Fine Rapporto) può essere utilizzato per estinguere il debito residuo del prestito. Il conteggio dell’estinzione anticipata viene fatto considerando non solo il capitale residuo, ma anche gli interessi maturati fino a quel momento e una riduzione degli interessi non ancora maturati. Questo significa che, rispetto a quanto previsto dal piano iniziale, le spetterà una riduzione sugli interessi non goduti, ma ci saranno comunque alcuni costi accessori da considerare, come eventuali penali di estinzione anticipata previste dal contratto.
Per ottenere un calcolo preciso, le consiglio di richiedere il conteggio estintivo direttamente alla società che le ha erogato il prestito. Questo documento le fornirà tutti i dettagli riguardanti l’importo effettivo da rimborsare. Ci auguriamo che queste informazioni le siano utili.
Salve mi sono licenziato o acora da pagare cenzione di quinto, dopo 6 ani di lavoro a me datore di lavoro mi da qualcosa da la TFR? Ori tuto va a la finanziaaria? Grazie
Grazie per la tua domanda. In caso di licenziamento con una cessione del quinto ancora in corso, il tuo TFR (Trattamento di Fine Rapporto) sarà utilizzato per saldare alla finanziaria il debito residuo della cessione del quinto. Tuttavia, non tutto il TFR verrà necessariamente utilizzato per questo scopo. Di norma, verrà trattenuta solo la parte sufficiente a coprire il debito residuo. Se c’è del TFR in eccedenza, esso ti sarà versato.
Per avere un quadro più preciso, è importante controllare le condizioni del contratto di cessione del quinto e, eventualmente, contattare la finanziaria per verificare l’importo esatto che sarà trattenuto.
Vorrei sapere se mi anno licenziato o da pagare un quinto e devo saldare mi lasceranno almeno i soldi per mangiare grazie
Buona sera,
Per problemi familiari mi sono dovuto dimettere e cambiare Azienda per essere più vicino a casa,ho una cessione in corso.
Il datore di lavoro deve versare anche lo stipendio, i premi maturati?, o solo il TFR ?.
Grazie mille.
Buongiorno e grazie per la sua domanda. Quando si cambia azienda con una cessione del quinto in corso, il datore di lavoro precedente deve corrispondere il TFR, questo può essere utilizzato, parzialmente o totalmente, per estinguere il debito residuo della cessione del quinto. Qualora il TFR non fosse sufficiente a coprire l’intero debito, il nuovo datore di lavoro continuerà con le trattenute fino alla completa estinzione del prestito. Le consiglio di contattare la sua finanziaria per verificare i dettagli specifici e ricevere assistenza nel trasferimento della cessione al nuovo datore di lavoro.
In bocca al lupo per il suo nuovo lavoro.
Buonasera,ho una cessione del quinto da 4 anni e vorrei dare le dimissioni dalla mia attuale azienda dove lavoro da 11 anni per trovare un altro lavoro.
Nel caso di licenziamento volontario mi spetta il TFR accumulato fino ad oggi o mi viene tolto per saldare la cessione ?
Grazie
Anche in caso di dimissioni volontarie, il TFR accumulato fino ad oggi verrà utilizzato per saldare l’eventuale residuo del debito della cessione del quinto. In pratica, una parte del suo TFR verrà destinata a coprire il debito residuo della cessione del quinto. Solo dopo che questa parte sarà detratta, le verrà corrisposto l’eventuale importo rimanente del TFR. Se il TFR non dovesse essere sufficiente a saldare completamente il debito, verranno prese in considerazione altre somme a lei spettanti, come ferie non godute o altre indennità.
Grazie per la sua domanda.
Buongiorno sono stata licenziata dalla pubblica amministrazione perché dichiarata inabile da apposita commissione medica e collocata in pensione cat IO con cessione del quinto in corso notificata dal datore all’INPS in automatismo.
Ho fatto richiesta di risoluzione del contratto in virtù di sentenza della corte di cassazione n 19774 del 4.10.2016 con la quale afferma “che la risoluzione del rapporto di lavoro a seguito di accertamento medico di inabilità al proficuo lavoro costituisce licenziamento per giustificato motivo oggettivo” per cui a mio parere esistono tutte le condizioni previste dal contratto di cessione di risoluzione senza diritto di rivalsa in forza della polizza assicurativa sottoscritta.
La compagnia di assicurazione ha aperto subito il sinistro e rimane in attesa di ricevere la richiesta di liquidazione della banca. La banca rigetta la mia richiesta in quanto la pratica risulta ancora attiva in quanto notificata la cessione all’INPS che decurta l’importo dalla pensione e che posso rivolgermi all’arbitro bancario.
Chiedo un vostro parere se esistono i presupposti per andare avanti nella richiesta. Mi scuso per la lungaggine. Grazie
La situazione che ha descritto è particolarmente complessa e coinvolge aspetti legali, contrattuali e assicurativi che richiedono un’analisi approfondita e specifica da parte di esperti. Per questo motivo, le consiglierei di rivolgersi direttamente a un legale esperto in diritto del lavoro e delle assicurazioni o a un consulente finanziario specializzato in cessione del quinto. Inoltre, considerando la sua intenzione di ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario, potrebbe essere utile richiedere assistenza anche a un’associazione di consumatori o a un professionista che possa supportarla nella preparazione del ricorso.
Le consiglio anche di mantenere il dialogo sia con la compagnia assicurativa che con la banca, presentando eventuali ulteriori documenti o chiarimenti richiesti.
La ringrazio per aver condiviso la sua situazione e le auguro di risolvere al meglio la questione.
Salve e 1 mese che non lavoro più con la mia società ho una cessione del quinto in corso se non ho capito male tratteranno il tfr per chiudere la cessione più ciò che devo prendere tra ferie permessi ecc. Inoltre ho una vertenza con loro vinta con una buonuscita che il 30 dovranno darmi posso intaccare anche quella ? O si tratta di una cosa diversa? Grazie
Saluti
Se il TFR non fosse sufficiente a saldare il debito della cessione del quinto, l’azienda può prelevare anche dalle altre somme spettanti come ferie, permessi e, in alcuni casi, anche dalla buonuscita ottenuta tramite vertenza. Tuttavia, la gestione specifica dipende dai termini del contratto di cessione del quinto e dalla normativa vigente. Per una risposta precisa e dettagliata, le consiglio di consultare un esperto del settore o un legale che possa analizzare la sua situazione specifica. Grazie per averci contattato
Salve, ho una cessione del quinto in corso a breve mi dimetto per lavorare nel nuovo posto vicino casa. Volevo sapere l’azienda liquida tutto il TFR alla finanziaria o solo un quinto? Poi mi verserà anche la 13 maturata quella aspetta a me o alla finanziaria? O trattengono anche quella un quinto? Grazie
In caso di dimissioni, il trattamento del debito residuo derivante dalla cessione del quinto comporta che il datore di lavoro versi alla finanziaria non solo il TFR ma anche altre somme accantonate come la tredicesima. Queste somme vengono utilizzate per estinguere il debito residuo.
Per questo, sia il TFR sia la tredicesima maturata vengono versati alla finanziaria fino alla copertura totale del debito residuo. Questo significa che la tredicesima non viene trattenuta solo per un quinto, ma può essere utilizzata interamente per saldare il debito.
Ti consiglio comunque di contattare la tua finanziaria per avere conferma delle specifiche condizioni applicate al tuo contratto e per ricevere informazioni dettagliate riguardo alla tua situazione.
Grazie per averci contattato e in bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro.
Buongiorno a breve sarò licenziato ho una cessione del quinto x 10 anni ho già pagato 3 anni e mezzo la rata e di 266€ mensili e 18 anni che lavoro in questa azienda.
In caso di licenziamento la mia cessione del quinto verrà saldata dall’assicurazione stipulata oppure prenderanno dal TFR l’attuale finanziaria e la cofidis grazie per la risposta
In caso di licenziamento, la prassi per la cessione del quinto prevede che il debito residuo venga saldato utilizzando il TFR accumulato presso l’azienda. Generalmente, l’assicurazione associata alla cessione del quinto non copre automaticamente il debito residuo in caso di licenziamento, poiché la polizza inclusa solitamente interviene solo in caso di decesso o invalidità permanente del lavoratore.
Tuttavia, se ha stipulato una polizza aggiuntiva contro la perdita del lavoro, questa può offrirle una copertura temporanea, permettendo il pagamento delle rate del prestito per un periodo specifico mentre cerca una nuova occupazione. Di solito, però, tali coperture non estinguono l’intero debito ma coprono solo alcune rate, secondo le condizioni stabilite dalla polizza.
Per maggior sicurezza, le suggerisco di contattare direttamente la finanziaria con cui ha stipulato il prestito per ottenere una verifica precisa delle condizioni del contratto e delle coperture previste.
Ia mia ditta ha chiuso il 31 maggio ho un prestito oltre al tfr e l ultima busta pagata ho una cessione del quinto le altre rate che mi rimangono come posso finire da pagare si possono avere bollettini postali chiamo ogni giorno ma non riesco mai ha parlare con un interessato x avere una risposta grazie
Ci dispiace per la chiusura della sua ditta e comprendo la situazione difficile in cui si trova. Anche se l’ultima busta paga e il TFR non sono sufficienti per coprire il debito residuo della cessione del quinto, ci sono diverse opzioni che può considerare per gestire il pagamento delle rate rimanenti. Per questo però è necessario contattare l’ente creditore per discutere la possibilità di proseguire con i pagamenti tramite bollettini postali.
Le consigliamo di mettersi in contatto diretto con la finanziaria che ha erogato il prestito per esplorare tutte le soluzioni disponibili e trovare insieme la modalità più adatta per proseguire con i pagamenti.
Buongiorno una domanda!!
Io ho una cessione del 5° e chiudo il rapporto lavorativo volontariamente perché vado a lavorare in un altra ditta …
La mia domanda è:
Cosa devo fare?
Girare il nuovo contratto alla finanziaria ?
Il vecchio tfr viene erogato alla finanziaria o girato alla nova ditta?
Grazie per l’aiuto
Grazie per la tua domanda. Nel caso in cui hai una cessione del quinto e stai per cambiare lavoro, è importante comunicare alla finanziaria l’avvenuto cambio di datore di lavoro e inviare il nuovo contratto di lavoro per aggiornare le informazioni. Per quanto riguarda il trattamento di fine rapporto (TFR) maturato con il tuo attuale datore di lavoro, di solito viene erogato direttamente alla finanziaria per il rimborso del finanziamento in corso. Tuttavia, ti consigliamo di verificare direttamente con la tua finanziaria per confermare la procedura da seguire in base al contratto che hai sottoscritto. In caso di ulteriori dubbi o domande, siamo qui per aiutarti.
Ho stipulato una cessione del quinto quando avevo contratto indeterminato… Poi stato licenziato e io TFR nn è bastato a saldare il mio debito…. Mo sono a contratto determinato e il mio TFR spetta sempre per l’estinzione del mio debito
Sono stato licenziato x motivi di salute e nn ho finito di pagare le rate oltre tfr ti tolgono le rate quando sei in discussione pure ?
In caso di licenziamento, soprattutto per motivi di salute, le rate residue della cessione del quinto vengono solitamente trattenute dal trattamento di fine rapporto (TFR). Se il TFR non è sufficiente a coprire l’intero debito residuo, dovrai concordare con la finanziaria un piano per il saldo delle rate rimanenti.
È importante anche considerare che, avendo un contenzioso in corso con l’azienda, potrebbero esserci delle complicazioni temporanee nella gestione del TFR e delle rate. Ti consigliamo di contattare sia la tua finanziaria per chiarire come procedere al meglio con le rate sospese. Spero che queste informazioni ti siano di aiuto. Buona giornata
Salve ho una cessione del quinto sono stato licenziato per superamento giorni 180 di malattia cosa devo fare per capire se ho una assicurazione o il TFR subentra a pagare il debito residuo
Grazie per averci contattato. Mi dispiace per la situazione in cui si trova e comprendo la sua preoccupazione. In caso di licenziamento per superamento dei giorni di malattia, è fondamentale verificare se il contratto di cessione del quinto include una copertura assicurativa specifica per questo tipo di evento.
Per capire se ha un’assicurazione che copre il debito residuo, le consiglio di controllare il contratto di cessione del quinto, dove dovrebbe essere specificato se esiste una polizza assicurativa per la perdita del lavoro o l’inabilità. Spesso queste polizze sono obbligatorie e incluse nel contratto. In seguito, contatti la finanziaria che le ha concesso la cessione del quinto per ottenere informazioni dettagliate sulla presenza e sui termini dell’assicurazione. Saranno loro a chiarire se l’assicurazione copre il licenziamento per superamento dei giorni di malattia e come procedere per attivare la copertura.
Parallelamente, consulti il datore di lavoro per determinare l’importo del TFR maturato e se questo sarà sufficiente a coprire il debito residuo. Se il TFR non è sufficiente e non c’è una polizza assicurativa, potrebbe essere necessario discutere con la finanziaria altre soluzioni, come un piano di rientro personalizzato. Spero che queste informazioni le siano state utili.